Ecco DineMe, l’app che ti fa conoscere davanti al buon cibo

Ecco DineMe, l’app che ti fa conoscere davanti al buon cibo.

Sbarca a Milano l’app di dating che permette di incontrare nuove persone a cena per condividere insieme l’amore per la buona cucina

“Ti ricordi quella sera a cena?”. Potrebbe essere l’incipit di una storia da raccontare a lungo. A Milano arriva DineMe, l’app che permette di incontrare nuove persone a cena, costruendo un legame non sulle affinità estetiche, quanto invece su quelle culinarie. Nella patria del buon cibo a farsi largo sono i gusti gastronomici: amanti della cucina orientale, vegetariani, vegani, ce n’è per tutti. Un modo per lasciarsi alle spalle le app tradizionali di dating e provare a cambiare il paradigma della conoscenza online.

Per comprendere il contesto del lancio di DineMe – il 14 novembre sugli store online, in giro per Milano a suon di iniziative e QR code che attraversano a piedi la città, guardare in giro per credere – bisogna partire da due dati. Il primo si rifà ad una ricerca dell’Università di Stanford secondo cui, se prima le coppie si conoscevano a scuola, attraverso amici comuni o ancora tramite amici di famiglia, nel 2024 il 60% delle coppie si è conosciuta online. Ma continua la relazione offline.

Il secondo riguarda proprio Milano: il 56% delle abitazioni ha un solo abitante. Nella “città dei single”, come è stata definita negli ultimi mesi, diventa importante quindi proprio conoscersi, relazionarsi in una dinamica più umana, di contatto più profondo.

Con DineMe l’utente può proporre un incontro in cui si possa condividere uno dei momenti più importanti della giornata o un aperitivo, dandosi il tempo di conoscersi, apprezzarsi, offrire (o farsi offrire) un cocktail o una cena tramite una funzionalità specifica dell’app, e condividere. Dall’online all’offline, dove ci si conosce davvero.

“In un mondo in cui tutto va troppo velocemente e ci si concentra su tantissime cose rispetto ai contatti umani, DineMe vuole essere uno strumento che dà la possibilità di creare orizzonti relazionali magari anche duraturi – spiega uno dei founder dell’app – intorno alla buona cucina, al cibo, a momenti conviviali insieme. Un modo per conoscersi in maniera diversa dal solito, partendo online da un piccolo tratto in comune, magari la passione per determinati piatti, per arrivare a tempo di qualità trascorso insieme davanti ad una buona cena, con un bel brindisi, un reale contatto di gusto, emozioni, umanità”.

POTREBBE INTERESSARTI

Potrebbe interessarti

Flotte aziendali europee, emissioni di CO₂ in calo del 25% dal 2022: la transizione energetica accelera, ma l’Italia procede più lentamente

Il Fleet Sustainability Ranking by Industry 2025 di Ayvens analizza l’evoluzione delle flotte aziendali in 29 Paesi europei: cresce l’elettrificazione dei veicoli, diminuisce il diesel e il settore farmaceutico si conferma il più virtuoso. Le flotte aziendali europee accelerano il percorso verso la transizione energetica. È quanto emerge dalla seconda edizione del Fleet Sustainability Ranking […]

Leggi altro...
Potrebbe interessarti

Casa di Stefano, il Tar dà ragione alla Fondazione Genovese: la comunità di Bodio Lomnago può continuare l’attività

Il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia ha accolto il ricorso presentato dalla Fondazione Laura e Alberto Genovese contro il provvedimento con cui il Comune di Bodio Lomnago aveva contestato alcuni aspetti legati all’utilizzo dell’immobile che ospita la comunità terapeutica “Casa di Stefano”. La sentenza rappresenta un passaggio importante per il progetto avviato nella frazione Rogorella […]

Leggi altro...
Potrebbe interessarti

Estate 2026 a Cologno Monzese: freschezza, qualità e gusto artigianale da Maggi’s

Con l’arrivo della bella stagione torna la voglia di gelato, yogurt, granite e dolci artigianali preparati con ingredienti selezionati e attenzione alla qualità L’estate è il momento perfetto per concedersi una pausa di gusto, rinfrescarsi durante le giornate più calde e vivere momenti di relax in compagnia. A Cologno Monzese, da oltre trent’anni, c’è un […]

Leggi altro...