Liguria: apre il bando efficientamento energetico degli edifici pubblici per le aree interne

Liguria: apre il bando efficientamento energetico degli edifici pubblici per le aree interne

Sono 50 i comuni dell’entroterra ligure che da oggi, 2 aprile, potranno accedere al bando regionale da un milione di euro a sostegno dell’efficientamento energetico degli edifici pubblici (o ad uso pubblico) delle aree interne delle Valli dell’Antola e del Tigullio, del Beigua-Sol, dell’Alta Valle Arroscia e della Val di Vara. Un contributo a fondo perduto che Regione Liguria riconosce a copertura massima del 100% degli interventi effettuati dai Comuni, anche su più immobili, a patto che la somma complessiva delle superfici calpestabili efficientate sia pari almeno a 100 mq.

Sono consentite spese tra cui: la coibentazione dell’involucro edilizio, la sostituzione dei serramenti, la realizzazione di pareti ventilate/giardini verticali/tetti verdi, l’installazione di sistemi schermanti o dispositivi per il controllo automatizzato, acquisto di impianti solari termici o di altro impianto alimentato da fonte rinnovabile destinato all’autoconsumo (nel limite del 20%), l’efficientamento del sistema di illuminazione o di trasporto (es. ascensori o scale mobili) e la creazione di una rete di teleriscaldamento. Gli interventi, per essere ammessi a finanziamento regionale, dovranno essere realizzati e rendicontati entro il 30 novembre 2024.

“È la prima grande opportunità a supporto delle quattro aree interne riconosciute a livello nazionale, che hanno sottoscritto con Regione Liguria il protocollo d’attuazione dell’investimento territoriale integrato – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana – Un’occasione che consentirà ai 50 comuni coinvolti di richiedere contributi a fondo perduto che possono raggiungere addirittura il 100% degli investimenti effettuati per ridurre le emissioni inquinanti e il fabbisogno energetico dei propri immobili, nella misura massima di 150 mila euro. Un importante sostegno economico che ci auguriamo di poter estendere presto ai comuni delle altre aree interne liguri, che stanno portando avanti la definizione della strategia d’area, propedeutica per arrivare all’intesa regionale”.

I comuni coinvolti sono: 16 nell’area interna “Valli dell’Antola e del Tigullio” (Bargagli, Borzonasca, Davagna, Fascia, Fontanigorda, Gorreto, Lumarzo, Mezzanego, Montebruno, Ne, Propata, Rezzoaglio, Rondanina, Rovegno, Santo Stefano d’Aveto, Torriglia); 10 nell’area interna del “Beigua-Sol” (Campo Ligure, Masone, Mele, Mioglia, Pontinvrea, Rossiglione, Sassello, Stella, Tiglieto, Urbe); 11 nell’area interna della “Valle Arroscia” (Armo, Aquila d’Arroscia, Borghetto d’Arroscia, Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pieve di Teco, Pornassio, Ranzo, Rezzo, Vessalico); 13 nell’area interna “Val di Vara” (Beverino, Borghetto di Vara, Brugnato, Calice al Cornoviglio, Carro, Carrodano, Maissana, Pignone, Riccò del Golfo, Rocchetta di Vara, Sesta Godano, Varese Ligure, Zignago).

La misura, a valere sull’azione 5.2.1 delle PR FESR 2021-2027, prevede un importo massimo concedibile a domanda di 150 mila euro e ritiene ammissibili anche interventi avviati a partire dal 1° luglio 2023, purché non conclusi.

I Comuni interessati potranno presentare domanda fino al 18 aprile via PEC all’indirizzo protocollo@pec.regione.liguria.it, allegando una relazione illustrativa dell’intervento proposto che riporti la superficie utile calpestabile (espressa in mq), la riduzione del fabbisogno annuale di energia primaria prevista (in MWh/anno) e, a fini della premialità, il valore della diminuzione annuale dei gas a effetto serra (in tonnellate di CO2 equivalente/anno).

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