Maxi operazione contro le truffe agli anziani: 77 misure cautelari e 152 indagati in tutta Italia

Maxi operazione contro le truffe agli anziani: 77 misure cautelari e 152 indagati in tutta Italia

Una vasta operazione condotta dalla Polizia di Stato, con la direzione della Procura della Repubblica di Genova, ha portato allo smantellamento di una vasta rete criminale gravemente indiziata della commissione di 103 truffe ai danni di anziani in tutta Italia. Dopo mesi di intense indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Genova, con la fondamentale collaborazione della Squadra Mobile di Napoli e l’ausilio operativo degli omologhi uffici di Bari, Benevento, Campobasso, Caserta, Frosinone, Isernia, Potenza e Salerno nonchĂ© del Reparto Prevenzione Crimine, gli investigatori della Polizia stanno dando esecuzione a 77 misure cautelari di cui 22 custodie in carcere e 55 l’applicazione congiunta delle misure cautelari dell’obbligo di dimora nel comune di Napoli e dell’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria, oltre a numerose perquisizioni nelle cittĂ  di Napoli e Caserta, colpendo i vertici e i membri operativi di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe aggravate ai danni di anziani, smantellando la struttura gerarchica dell’organizzazione.

La rete criminale operava con la tecnica del “finto incidente”, contattando telefonicamente, spesso fingendo di essere appartenenti alle forze dell’ordine, le vittime per ingannarle con falsi allarmi su presunti incidenti o problemi giudiziari riguardanti i loro familiari. Con abili strategie psicologiche e senza alcuno scrupolo, i truffatori convincevano gli anziani, ormai sfiniti e terrorizzati, a consegnare denaro e oggetti di valore, facendoli credere necessari per risolvere le situazioni simulate. Le indagini hanno permesso di accertare che il gruppo utilizzava telefoni intestati a prestanome, mezzi a noleggio e basi logistiche diversificate per eludere i controlli.

Le indagini hanno avuto inizio a giugno 2023 a seguito di una truffa consumata a Geno e sono poi proseguite con indagini tecniche, che hanno consentito di delineare i presunti ruoli di ogni singolo partecipante al sodalizio criminale, radicato nel comune di Napoli e con una base logistica ad Aversa, ed impegnato quotidianamente nell’organizzare su tutto il territorio nazionale svariate truffe con la nota modalitĂ  del “finto incidente” avvenuto ai danni di parenti di vittime anziane. Gli accertamenti hanno permesso di appurare che il gruppo era composto da telefonisti esperti, incaricati di raggirare le vittime, e da “trasfertisti”, addetti al ritiro del denaro e dei beni, spesso preziosi, sottratti agli anziani.

Nello specifico i vertici della struttura, utilizzando appartamenti adibiti a call center, si occupavano di effettuare tra le 600 e le 1200 chiamate giornaliere per ognuno (operando contestualmente in 4/5 nel ruolo di “telefonisti”) per poi utilizzare tra le 5 e le 7 pattuglie di “operativi” (addetti alla riscossione dei soldi dalle vittime) dislocate in svariate province italiane. L’organizzazione forniva persino, attraverso sodali “intermediari” dedicati a questo aspetto, supporto logistico ed assistenza legale in caso di intervento delle Forze dell’Ordine.

Nel corso dell’indagine, con la collaborazione delle Squadre Mobili di quasi tutta Italia, sono stati arrestati in flagranza di reato 75 soggetti con il recupero di refurtiva dal valore di svariate centinaia di migliaia di euro. Nel complesso quindi, oltre alle 77 esecuzioni, i provvedimenti restrittivi adottati nei confronti degli autori delle odiose truffe ai danni di persone anziane, sono stati 152. Nel corso delle numerose truffe in cui i “trasfertisti” sono stati tratti in arresto in flagranza di reato, sono stati posti in sequestro denaro e monili per un valore di oltre 1 milione e 700 mila euro, a riprova di quanto l’attivitĂ  criminale dell’associazione fosse particolarmente fiorente.

La Polizia di Stato invita tutti i cittadini, in particolare gli anziani e le loro famiglie, a prestare la massima attenzione a telefonate sospette e a segnalare immediatamente tentativi di truffa al Numero Unico di Emergenza 112. Si invita inoltre a sporgere sempre denuncia alle forze di polizia, infatti, le denunce, costituiscono un elemento prezioso, anche a distanza di tempo, per individuare i responsabili di odiose condotte come quelle delle truffe agli anziani. Infine, si vuole ricordare che le forze dell’ordine non chiedono, per nessun motivo, di fornire denaro contante o beni preziosi ai cittadini.

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